Diacronie

Evento italiano sobre História Contemporânea: Revistas digitais e o estudo do passato em discussão

Università della Tuscia – Centro Studi sull’Europa Mediterranea – Consorzio delle Biblioteche di Viterbo – Riviste online “Diacronie e “Officina della storia

In collaborazione con Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea

Una “nuova” storia contemporanea? Le riviste digitali e lo studio del passato

Viterbo, 16-18 maggio 2013

Progetto scientifico e culturale

La diffusione delle tecnologie informatiche nel sapere umanistico e la stessa categoria epistemologica delle “Digital humanities” costituisce un fattore di trasformazione del mestiere dello storico rispetto alle pratiche storiografiche tradizionali, al suo ruolo nella società dell’informazione e ai linguaggi del fare e del comunicare storia.

Riprendendo alcuni spunti di analisi emersi nel Convegno Sissco su “La storia contemporanea attraverso le riviste”, può essere utile soffermarsi in maniera sistematica sullo sviluppo delle riviste elettroniche a carattere scientifico e sulle peculiarità della cosiddetta “Digital History”.

Rispetto ad un primo censimento compiuto nel 2006, il panorama nazionale delle riviste storiche in digitale è sensibilmente cresciuto ed è ancora più ampio se si allarga lo sguardo al contesto europeo e alla scena internazionale.

La nascita dei portali tematici, la digitalizzazione delle riviste cartacee, la messa in rete di archivi e biblioteche, la creazione di consorzi per l’accesso (a pagamento e non) alle riviste scientifiche, stanno rapidamente moltiplicando gli strumenti di lavoro a disposizione dello storico. In generale, si è assistito ad un vero e proprio rivolgimento nell’organizzazione del sapere, con una significativa ricaduta anche in campo educativo, come ci mostra, ad esempio, la moltiplicazione dei corsi universitari in modalità e-learning. Sono venute meno, così, molte pregiudiziali che in passato erano sorte intorno alle riviste digitali, non di rado contrapposte a quelle cartacee.

Oggi assistiamo, invece, ad un processo di completamento tra questi due mondi, un’ibridazione che ha modificato la stessa fisionomia delle riviste tradizionali. Questa positiva evoluzione pone tuttavia problemi di non facile soluzione. L’ingresso delle riviste digitali nella storiografia ha prodotto conseguenze nella narrazione storica, che sembra rispondere a parametri e a modalità molto diverse rispetto a quelle utilizzate in passato.

Così come la possibilità dell’accesso immediato alle fonti consentita dallo strumento digitale – l’immediata fruibilità, ad esempio, delle immagini e dei documenti audiovisivi – pone non pochi problemi di attendibilità, identificazione e riproducibilità delle fonti.

Si sta verificando, dunque, un radicale cambiamento della conoscenza storica, così come sta accadendo nelle scienze sociali e negli studi umanistici. Le riviste digitali sono forse l’espressione più importante di questa mutazione. Esse offrono molteplici possibilità di accesso alla storia e alla sua divulgazione. Oltre a modificare lo statuto della disciplina, lo sviluppo della storia in digitale influenza anche il processo formativo dello storico: si aprono, infatti, infinite possibilità di conoscenza, ma si moltiplicano anche i rischi di dispersione per la ricerca e lo studio.

Sempre più forte è allora l’esigenza di promuovere una riflessione accurata sulle riviste digitali e sullo studio della storia, con attenzione alle metodologie e ai problemi interdisciplinari posti dalla contaminazioni tra strumenti e linguaggi diversi ma destinati a integrarsi sempre di più nella teoria e nella pratica della ricerca, nella produzione storiografica e nel discorso pubblico sulla storia.

Si tratta di analizzare le diverse forme della narrazione storica, il rapporto tra la pagina digitale e le fonti audiovisive, le potenzialità di un intervento in tempo reale nel discorso pubblico e il ruolo delle riviste online nella didattica della storia.

Prendendo le mosse dal panorama italiano delle riviste online degli ultimi dieci anni, l’analisi può essere allargata al dialogo tra le generazioni, alla valutazione accademica delle testate elettroniche, al problema della fruizione gratuita dei contenuti, alle riviste prodotte sul territorio dalle istituzioni culturali e bibliotecarie, fino alla creazione di un vero network delle riviste di storia in digitale a libero accesso.

L’internazionalizzazione delle reti di comunicazione tra le comunità scientifiche induce ad ampliare la ricognizione al mondo anglosassone e alla realtà europea, con i casi di studio ormai classici della Francia, della Germania e della Spagna e una finestra sulle tendenze in atto nei paesi dell’Europa orientale e nei paesi extra europei.

È un percorso di analisi da verificare con una tavola rotonda conclusiva, con l’obiettivo di superare le barriere esistenti tra le riviste storiche cartacee e le riviste elettroniche, rafforzare il dialogo tra le generazioni e rilanciare, oltre alla dimensione puramente accademica, la funzione della storia e il ruolo dello storico nel dibattito scientifico e culturale del tempo presente.

Programma dei lavori

Giovedì pomeriggio 16 maggio – Rettorato Un. Tuscia, S. Maria in Gradi – Aula seminariale

Saluti e apertura dei lavori

Marco Mancini (Rettore Università Tuscia)

Alessandro Ruggieri (Dipartimento di Economia e dell’Impresa)

Agostino Giovagnoli (Presidenza Sissco)

1. Metodologie e problemi interdisciplinari

Introduce e coordina Gino Roncaglia (Un. Tuscia)

Le origini della rete (Tommaso Detti, Un. Siena)

Linguaggi e uso pubblico della storia (Maurizio Ridolfi, Un. Tuscia)

Dieci anni di storia digitale (Giancarlo Monina, Un. Roma III)

“Comunicare” la storia contemporanea (Mirco Dondi, Un. Bologna)

“Vedere la storia”: il digitale e le fonti audiovisive (Sante Cruciani, Un. della Tuscia)

Venerdì mattina 17 maggio, Rettorato, aula seminariale

La storia online in Italia

Presiede: Carlo Spagnolo (Un. Bari)

Le riviste di storia on line in Italia (Guido Panvini, Un. del Molise)

Il dialogo tra le generazioni (Marco De Nicolò, Un. Cassino)

La valutazione delle risorse storiche online (Gia Caglioti, Un. Napoli Federico II)

La produzione digitale di biblioteche e istituzioni culturali (Gilda Nicolai, Un. Tuscia)

Venerdì pomeriggio 17 maggio, Rettorato, aula seminariale

Il panorama internazionale

Presiede: Matteo Sanfilippo (Un. Tuscia)

Il mondo americano e anglosassone (Claudia Baldoli, Un. Newcastle)

La Francia (Elisa Grandi – Université Paris VII )

La Germania (Paolo Capuzzo, Università di Bologna)

La Spagna e il Portogallo (Matteo Tomasoni, Un. di Valladolid, Enrico Acciai, Un. Tuscia);

L’Europa orientale (Marco Abram, Università di Udine)

L’America Latina (Jacopo Bassi, “Diacronie”)

Sabato mattina 18 maggio, Consorzio delle Biblioteche, Viale Trento 24 

ore 9,30. Workshop delle riviste online di storia contemporanea

Saluti di Paolo Pelliccia (Commissario Biblioteca Consorziale di Viterbo)

Presiede Serge Noiret (Istituto Universitario Europeo, Fiesole)

Per un net-work delle riviste digitali a libero accesso: un’ipotesi di lavoro (Deborah Paci, “Diacronie” e Università di Padova)

Tecnologia informatica, storia e riviste digitali (Anna Caprarelli, “Officina della storia” e Un. della Tuscia)

Partecipano:

“Storicamente” Alberto de Bernardi (Un. Bologna)

“Storia e futuro” “ Angelo Varni (Un. Bologna)

“Daedalus” Vittorio Cappelli (Un. della Calabria)

ore 11,30: Tavola rotonda

Coordina: Maurizio Ridolfi (Un. Tuscia)

Partecipano:

Franco Benigno (Università di Teramo)

Giovanni Fiorentino (Un. Tuscia)

Domenico Fiormonte (Un. Roma III)

Andrea Graziosi (Un. Napoli “Federico II”)

Stefano Vitali (Sovraintendenza Archivi Emilia-Romagna)

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Digital History: approcci, metodi e strumenti di lavoro

Como eu gostaria de estar em Bolonha no próximo 22 de fevereiro. A revista Diacronie promove, com apoio da Université Paris Diderot, da Università di Bologna e da  Université Franco-Italienne mais um evento para refletir a História na era do WWW.

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Fica a recomendação do n.10 da revista, especialmente sobre o tema da Digital History: Digital history. La storia nell’era dell’accesso

Diacronie n. 12 Sulle tracce delle idee: “Sopravviverà la storia all’ipertesto?”

É com prazer que compartilho com vocês meu primeiro artigo publicado em Italiano sobre a relação entre História e Digital.

Este artigo é fruto da reelaboração de algumas ideias que eu já havia desenvolvido em “Histórias no Ciberespaço: viagens sem mapas, sem referências e sem paradeiros no território incógnito da Web”, nos Cadernos do Tempo Presente, e em minha fala nas “VIII Jornadas de Historia Moderna y Contemporánea” em Buenos Aires, novembro passado, “Do texto ao hipertexto: notas sobre a escrita digital da história no século XXI“.

(en) I am pleased to share with you my first article published in Italian on the relationship between “History” and “Digital”.

This article is the result of the reworking of some ideas I had developed in “Histórias no Ciberespaço: viagens sem mapas, sem referências e sem paradeiros no território incógnito da Web”, in Cadernos do Tempo Presente, and in my talk in the “VIII Jornadas de Historia Moderna y Contemporánea”, in Buenos Aires, last November, “Do texto ao hipertexto: notas sobre a escrita digital da história no século XXI“.

“Sopravviverà la storia all’ipertesto?”. Qualche spunto sulla scrittura della storia ai tempi di internet

“Plongeoir malgache (b&w version)” by REMY SAGLIER – DOUBLERAY on Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

“Plongeoir malgache (b&w version)” by REMY SAGLIER – DOUBLERAY on Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

Abstract (en): This paper examines theoretical and methodological aspects related to the writing of history in the Digital Age. It’s a sort of introduction on some issues and problems on the relationship between history and the Internet in the early years of the century (2001-2011). We highlight mainly problems concerning the use of historical sources and documents available in cyberspace. It’s especially about issues regarding the use of hypertext as a new way for a reference system more virtual than the classical footnotes system.

Keywords: History, Digital History, Internet, Hypertext, cyberspace.

Abstract (it): L’articolo analizza aspetti teorici e metodologici relativi alla scrittura della Storia nell’era digitale. Si tratta di un approccio di carattere introduttivo ad alcune tematiche e problemi propri delle relazioni tra storia e internet nei primi anni del secolo XXI (2001-2011). Verranno analizzati, principalmente, i problemi relativi all’utilizzo delle fonti storiche e documentarie disponibili nel cyberspazio. Analizzeremo, soprattutto, le questioni relative all’uso del ipertesto come nuovo percorso per un sistema di riferimenti, per quanto virtuale, rispetto alle classiche note a piè di pagina.

Parole chiave: storia, storiografia digitale, internet, ipertesto, cyberspazio.

Ref: Lucchesi, Anita, «“Sopravviverà la storia all’ipertesto?”. Qualche spunto sulla scrittura della storia ai tempi di internet», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 12, 4|2012

URL: <http://www.studistorici.com/2012/12/29/lucchesi_numero_12/&gt;

Cadernos do Tempo Presente navegando em águas profundas

Feliz em noticiar que os Cadernos do Tempo Presente do Grupo de Estudos do Tempo Presente (CTP-GET) chegam à sua 10ª edição anunciando parceria com a revista Italiana Diacronie – Studi di Storia Contemporanea (ISSN 2038-0955). Leitora dos dois periódicos, não tenho dúvidas de que esta novidade tende a promover um excelente intercâmbio de ideias. Super saudável e notável que um periódico digital brasileiro aproveite as possibilidades de colaboração trazidas pela internet para realizar este tipo de ponte. Da parte de Diacronie, já conhecida por sempre trazer textos extra-Itália, parece que a parceria com outro periódico eletrônico, só tende a reforçar ainda mais este perfil aberto de suas ediçõe, desta vez, cruzando virtualmente o Atlântico.

Curioso é que ambas as revistas estão regulando, mais ou menos, em número de edições (CTP no seu n. 10 e Diacronie em seu n. 11). Muito bom! Para além da afinidade temática, de ambos os lados, temos ainda um longo caminho de crescimento pela frente.

Parabéns ao CTP, já Qualis B2 este ano, por mais esta edição, como sempre, trazendo questões que pertubam nosso Tempo Presente, com pitadas de História Cultural e também uma levada de Teoria e Metodologia da História (que tanto me apraz!).

Meu reconhecimento vai, em especial, para a equipe que faz o CTP acontecer, com muito suor (mesmo no ar condicionado!), empenho e dedicação. Aos colegas: Karla Karine de Jesus Silva, Monica da Costa Santana, Carole Ferreira da Cruz, Luyse Moraes Moura, Diego Leonardo Santana Silva, Raquel Anne Lima da Silva, e claro, o coordenador desse timão, Prof. Dilton Cândido Santos Maynard, mais todo PET-UFS que dá suporte e incentiva o CTP. Parabéns por esse brilhante 2012, pessoal!

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Daqui dos bastidores, obrigada também ao prof. Serge Noiret (IFPH/EUI) por ter indicado os Cadernos do Tempo Presente à Jacopo Bassi (editor de Diacronie).

Qui dal backstage, grazie anche al prof. Serge Noiret (IFPH/EUI) per aver raccomandato i Cadernos do Tempo Presente a Jacopo Bassi (editore Diacronie).